
ieri in serata è arrivata la notizia che, in seguito a controlli antidoping effettuati su campioni prelevati a Pechino, Davide Rebellin è risultato positivo al tristemente famoso epo di 3 generazione, il C.e.r.a... io non so quanti si siano interessati di questa vicenda ma personalmente, per me, che, da quando sono capace di capire le immagini che scorrono sullo schermo, seguo e sono appassionato di ciclismo, è stato un macigno... è un po' come scoprire che Babbo Natale non esiste o che non esistono i dalmata rosso fuoco... la bella storia del fuoriclasse che nel giorno del suo 38 compleanno ottiene la vittoria (medaglia d'argento, per la verità) più luccicante della sua carriera, fatta di moltissime vittorie prestigiose, sudore e fatica, lo stesso corridore che pochi giorni fa ha trionfato nella Freccia Vallone ed è salito sul podio alla Liegi-Bastogne-Liegi... tutte puttanate... ora ci saranno le solite menate di contro-analisi e processi, ma alla fine resterà solo l'ennesimo colpo sparato sul cadavere del ciclismo, sport che ha da un pezzo perso la faccia e la dignità, per colpa di atleti senza palle, senza cuore e senz'anima, che hanno distrutto (e continuano a farlo) la poesia dello sport forse più bello del mondo, quello più vero (un tempo), quello più epico... torniamo a mettere il culo in barca, va là, il gioco è finito...
PS: Domenica giornata di pioggia a Campione, tanta acqua, zero prove, la sfiga continua... certo giornate del genere non ti mettono voglia di fare viaggi di 500 km per andare a Hyeres :)
PPS: alla giornata ciak!sivira sono ben accetti anche i dalmata rosso fuoco con i relativi padroni

